Giuseppe Verri

Il bisonte: scultura in ferro Danza spagnola: scultura in ferro

Biografia

Sono nato a Roma il 24 luglio 1970. Ho conseguito la laurea in Ingegneria Civile Edile presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", gestisco, insieme alla famiglia, l'Azienda Agrituristica “Casale della Mandria”, un antico casale acquistato nel 1999, immerso nel verde dei Castelli Romani, nel caratteristico Comune di Lanuvio (Roma), sede di molti siti archeologici. Sono sposato dal 2006 con Scilla, curatrice di questo sito.

Ho scoperto la mia passione per l'arte appena adolescente, quando, bloccato in stampelle per un'operazione al femore in un campeggio pugliese, la mia attenzione viene rapita da alcune grotte. All'interno l'atmosfera mi ha catapultato in un mondo antichissimo e, rientrando al campeggio, ho iniziato a scolpire direttamente sulla pietra friabile. Prima un serpente e poi dei volti: Adamo ed Eva. Da all'ora non ho più smesso di scolpire.

Le mie opere sono primitive, ritrovabili nelle caverne della preistoria o in civiltà lontane e antiche, come quelle dei Maya, Incas, Azteca.
Essenzialità dei valori e semplicità nella loro espressione, spaccature e triangoli d'ombre costruiscono uomini e cose. Maschere e volti sono appena accennate nei volumi, volti che si compenetrano e si affacciano alla vita come un corpo unico, sottili figure umane senza tempo.

Anche attraverso i quadri cerco ci esprimere la mia natura di scultore e la passione per le forme semplici.
Cellule primordiali indicano la permanenza all'interno del grembo materno. Circoli, percorsi e colori circondano le figure umane a rappresentare il difficile percorso nell'imparare a ragionare con la propria mente. Infine solo contorni e tracce per indicare che, con la maturità, di tutto ciò che prima pesava rimane solo l'essenziale.

La mia materia preferita è la pietra leccese, quella del grande barocco pugliese che prendo direttamente nelle cave, in Puglia. Inoltre, molte delle mie sculture prendono forma utilizzando oggetti riciclati, come la scultura “La Donna“ ottenuta unendo parti di aratro, antiche maniglie di portoni, una chiave inglese ed un antico pulisci scarpe di ferro.

I quadri sono completi di cornice che costruisco con legno vergine non piallato, vecchi sacchi da caffè o teli di canapa, come un artigiano, o forse proprio come un “primitivo”.

Giuseppe Verri